Attività ed iniziative in corso

Vino, rallenta l’export nel I semestre. In crescita la vendemmia 2025, in lieve ripresa i prezzi, stabili le giacenze

lunedì 15 settembre 2025

EXPORT: dalle analisi dei dati ISTAT, l’export di vini e spumanti nel primo semestre del 2025 raggiunge i 3,87 miliardi di euro, in lieve calo rispetto allo stesso periodo del 2024 (-0,5%), per un volume pari a 10,3 milioni di ettolitri (-3,1% sul primo semestre 2024). Il 75% delle esportazioni viene assorbito da 10 mercati. A trainare le vendite, in valore, soprattutto Stati Uniti (+5,3%), Canada (+12,9%) e Francia (-1,9%) mentre rallentano Germania (-1,8%), Regno Unito (-4,6%), Giappone (-7,4%) e Svezia (-2,8%).  A pesare su tale andamento non solo i nuovi dazi imposti dall’Amministrazione Trump ma anche l’apprezzamento dell’euro sulle principali valute internazionali dall’inizio dell’anno (sterlina +4,6%; dollaro USA +14,1%; dollaro canadese +9,5%; yen +6,9%; yuan +12,3%).

PRODUZIONE: dalle prime rilevazioni sulla vendemmia in corso, per il 2025 si prevede una produzione di circa 47 milioni di ettolitri, in crescita del +7/8% rispetto allo scorso anno, ma al di sotto dei volumi medi registrati nell’ultimo decennio 2015-2024 (49,3 milioni di ettolitri). Tale andamento non è uniforme lungo la Penisola: a trainare è il Mezzogiorno con un aumento stimato compreso tra il +15 ed il +20%, con Puglia, Abruzzo, Basilicata, Calabria e Sicilia che appaiono in netta ripresa dopo le annate scariche del 2023 e 2024. Più contenuto l’aumento atteso dalle Regioni del Nord con Lombardia, Trentino-Alto Adige e Friuli-Venezia Giulia in crescita tra il +10 ed il +15%. Veneto ed Emilia-Romagna resteranno sostanzialmente stabili rispetto alla campagna prevedente. Al Centro, invece, le produzioni attese fanno intravedere una contrazione, con la Toscana in calo del -10/15% dopo l’abbondante vendemmia del 2024. Stabile la Sardegna.

PREZZI: la campagna 2024/2025 si è chiusa con un lieve aumento dei listini del vino (+1% sull’indice Ismea). I vini da tavola crescono del 4%, trainati dai bianchi, mentre i rossi flettono. Le Doc-Docg segnano -2% a causa dei rossi, con un piccolo aumento dei bianchi. Le Igt crescono del +1% in modo uniforme. Le Doc-Docg mostrano andamenti più autonomi e con minori oscillazioni mentre cresce la domanda di bollicine nella GDO.

GIACENZE: al 31 luglio 2025 gli stock in cantina raggiungono i 39,8 milioni di ettolitri, un quantitativo importante ma in linea con i quantitativi del 2024 e al di sotto dei valori medi registrati nello stesso mese negli ultimi 10 anni (-11%). Per poter intervenire con politiche a supporto della competitività del settore, Confcooperative FedagriPesca chiederà all’ICQRF di poter conoscere l’effettiva composizione delle giacenze ovvero, quanti di questi vini stoccati nelle cantine italiane siano vini già venduti ma ancora non ritirati, quanti siano vini in invecchiamento e quanti siano da considerare invenduti, per quali tipologie ed in quali parti di Italia.