A breve finalmente le cantine cooperative potranno avere certezza normativa per aprire un canale di sviluppo in un segmento di mercato in rapida crescita, soprattutto all’estero. Il Ministro dell’Economia Giorgetti nel corso di un question time alla Camera ha dato ampie rassicurazioni sull’imminente approvazione del decreto legislativo interministeriale che definirà in modo organico le regole per la produzione e commercializzazione dei vini dealcolati e parzialmente dealcolati.
Il nuovo decreto completa il percorso avviato dal Ministero dell’Agricoltura che aveva disciplinato l’aspetto tecnico-produttivo del processo di dealcolazione del vino ed interverrà a regolamentare, di concerto con il Ministero dell’Economia e delle finanze, le modalità di accertamento e contabilizzazione dell’alcole residuato dallo stesso processo di dealcolazione.
La federazione ha partecipato attivamente in questi mesi nel lungo e articolato lavoro di confronto istituzionale per mettere a disposizione delle cantine cooperative un nuovo strumento per affrontare i mercati, soprattutto quelli internazionali dove la domanda di vini a più bassa gradazione non si può considerare più una moda bensì un cambiamento comportamentale a lungo termine e che, secondo nostre stime, interesserà un potenziale di almeno 150 milioni di consumatori a livello mondiale. Una domanda che è destinata a crescere parallelamente all'evoluzione delle tendenze di salute e benessere, spinta all'acquisto principalmente dalla curiosità, dal desiderio di adottare uno stile di vita più sano e dalla volontà di limitare l'alcol senza rinunciare al piacere del vino.