Attività ed iniziative in corso

Via libera al DM Fondo Grano duro

Per un’annata difficile come quella appena passata, è quanto mai opportuno continuare a sostenere i produttori di grano duro e l’intero comparto produttivo attraverso i contratti di filiera

mercoledì 29 ottobre 2025

Dopo l’intesa in Conferenza Stato Regioni il 23 ottobre scorso, è stato approvato il DM Fondo Grano duro, con il quale vengono destinati per l’anno 2026 10 milioni di euro (con pari stanziamento rispetto al 2025), come aiuto al grano duro che verrà seminato nelle prossime settimane e raccolto nella prossima estate.

Il DM ricalca quello degli scorsi anni e definisce le modalità e i criteri di ripartizione dei fondi destinati al rafforzamento della filiera del grano duro nell’ambito del più grande Fondo per lo sviluppo e il sostegno delle filiere agricole, della pesca e dell’acquacoltura.

Beneficiarie dell’aiuto massimo di 100 euro per ettaro coltivato a grano duro, nel limite di 50 ettari/azienda, sono le imprese agricole che abbiano sottoscritto contratti di filiera o impegni di coltivazione triennali entro il 31 dicembre precedente alla domanda. Se il contratto di fiiera è stipulato da una cooperativa, occorre che ci sia anche un impegno/contratto di coltivazione tra la cooperativa e l’impresa socia richiedente l’aiuto, riferito al contratto di filiera. Inoltre è necessario l’uso di sementi certificate, per favorire la qualità finale del prodotto.

L’aiuto è soggetto alle regole de minimis per il quale il contributo massimo per azienda in un triennio non può superare i 50.000 euro.

La gestione è affidata ad AGEA che, tramite il SIAN con il supporto dei CAA, renderà disponibili le domande precompilate entro il 28 febbraio 2026 prevedendo la chiusura entro il 31 marzo 2026.

Per un’annata difficile come quella appena passata, soprattutto per il sensibile calo del prezzo a quintale su tutte le maggiori piazze e a livello mondiale, a fronte di costi di produzione più o meno stabili, è quanto mai opportuno continuare a sostenere i produttori di grano duro e di conseguenza l’intero comparto produttivo attraverso i contratti di filiera.

 


Apprendiamo che a breve sarà portato in CSR anche il DM recante i criteri e le modalità di attuazione del Fondo per la sovranità alimentare, per le annualità 2025 e 2026. Le filiere sostenute con tale DM dovrebbero essere le stesse degli anni precedenti, ovvero mais, legumi e soia, frumento tenero, orzo, carni bovine, con contributi ad ettaro (probabilmente incrementale rispetto alla media dei tre anni precedenti), nei limiti del plafond complessivo assegnato alla misura.

Ulteriori aggiornamenti sarenno resi noti non appena disponibili.