La Presidente della Commissione Europea Ursula Von Der Leyen ha riconosciuto le difficoltà di applicazione dell’EUDR, il Regolamento contro la deforestazione che sarebbe dovuto entrare in vigore il 31 dicembre 2025 dopo un rinvio di un anno. Durante una riunione del PPE (Partito Popolare Europeo), ha annunciato l’intenzione di presentare a breve una proposta per sbloccare la situazione, definita “inapplicabile” anche dall’eurodeputato Herbert Dorfmann, portavoce del gruppo.
Il rinvio, già auspicato dal cancelliere tedesco Olaf Scholz e sostenuto anche dal governo italiano tramite il ministro dell’Agricoltura, sembra ora sempre più probabile. La proposta formale, avanzata dalla Commissaria all’Ambiente Jessika Roswall, prevede di posticipare l’entrata in vigore dell’EUDR al 2026, con possibili ulteriori slittamenti al 2027 per alcuni settori.
Le motivazioni risiedono nella necessità di dare più tempo a imprese, Paesi terzi e istituzioni UE per adeguarsi, in particolare sul fronte della gestione dei dati e dell’implementazione del sistema informatico richiesto dal regolamento. La notizia è stata accolta con favore da settori industriali come la concia, che, pur condividendo gli obiettivi ambientali del regolamento, criticano i tempi, le modalità e soprattutto l’inclusione della pelle bovina tra i prodotti soggetti a restrizioni.
Il dibattito ora è tutto politico. La direzione della Commissione sembra comunque orientata a evitare forzature, privilegiando un’applicazione più graduale e realistica della norma.