Attività ed iniziative in corso

Mediterraneo occidentale: finiti i giorni di pesca, al lavoro per trovare soluzioni

lunedì 13 ottobre 2025

In questo scorcio di fine anno FedAgriPesca Confcooperative è impegnata in un continuo dialogo con le Istituzioni nazionali ed europee per trovare soluzioni che consentano di fronteggiare la riduzione dei giorni di pesca, i cui effetti sono ben visibili in queste ultime settimane. Nel corso di una recente riunione svoltasi al Ministero dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste è stato comunicato il consumo, al 30 settembre 2025, dei giorni di pesca da parte delle unità che praticano la pesca a strascico nel Mediterraneo Occidentale: parliamo di un’areale assai vasto che si estende da Imperia e Trapani, Sardegna inclusa.

A fronte di un numero complessivo di giornate pari a 46.666, ne risultano consumate 47.594. Il numero di partenza, pari a 36.038, stabilito dal Reg. (UE) n° 2025/219, è stato già aumentato grazie al ricorso a due dei dodici meccanismi di compensazione previsti all’art. 8 del Reg. 219.

Si tratta ora di verificare quali altri meccanismi di compensazione indicati possano essere attivati per ottenere il risultato di un’assegnazione supplementare di giorni di pesca per tentare di arrivare alla fine dell’anno, dopo il periodo di interruzione obbligatoria tuttora in corso. Ricordiamo che l’intero areale sta osservando un periodo di fermo obbligatorio di 30 giorni continuativi, cominciato il 1° ottobre.

In queste ore è in corso un confronto molto serrato con il nostro Governo e con la Commissione europea con l’obbiettivo di adottare misure di tutela delle risorse che ci consentano di recuperare ulteriori giornate per poter riprendere le attività a mare dopo il fermo pesca, puntando ad arrivare alla fine dell’anno: Confcooperative è in prima linea per avanzare proposte e suggerire soluzioni sostenibili per le cooperative di pescatori, in un’ottica di equilibrata sostenibilità. 

Di questi e da altri argomenti si parlerà anche a Lubiana, in Slovenia, alla riunione del MEDAC a cui FedAgriPesca parteciperà, portando il suo consueto contributo. 

Lo sguardo è tuttavia rivolto anche al futuro: l’impegno è quello di mettere in atto nuovi modelli di gestione che frenino la riduzione delle attività e la chiusura delle imprese. Questa tendenza è sempre più evidente, come testimoniano le numerosissime domande registrate per l’arresto definitivo, le cui graduatorie verranno pubblicate entro il mese di ottobre.