Il 23 settembre, in occasione della giornata europea del biologico, è stato presentato presso il Ministero delle politiche agricole e della Sovranità alimentare il nuovo marchio “Biologico Italiano”, alla presenza del Ministro Lollobrigida. Si tratta di un passo significativo per valorizzare e promuovere la qualità e l’autenticità dei prodotti biologici nazionali, rafforzandone la riconoscibilità sia in Italia che sui mercati internazionali.
La Federazione si sta però battendo perchè il logo nazionale venga messo a disposizione delle aziende agricole e delle cooperative che già possono utilizzare la dicitura “Agricoltura Italia” in etichetta, senza introdurre ulteriori parametri o vincoli.
Alcune realtà propongono invece un disciplinare più restrittivo, con l’obiettivo di creare una distinzione tra il biologico italiano “standard” e un ipotetico biologico italiano “Plus”. La Federazione si oppone con fermezza a questa impostazione, ritenendola sbagliata: la competizione tra il biologico e altri sistemi di sostenibilità non deve fondarsi su controlli più stringenti, per i quali esiste già una certificazione europea. L’auspicio è che il logo nazionale rimanga inclusivo e non venga vincolato a criteri aggiuntivi che rischierebbero di frammentare il settore e creare un biologico di serie A ed un biologico di serie B.