Oggi a Roma la Federazione ha preso parte a un incontro dedicato al futuro digitale dell’agricoltura europea, iniziativa promossa da Camilla Laureti, vicepresidente del gruppo S&D al Parlamento europeo e responsabile Agricoltura nella segreteria del Partito Democratico.
Nel corso dell'iniziativa, dal titolo L'innovazione digitale per la sicurezza alimentare, è stato evidenziato come la digitalizzazione rappresenti una delle sfide e, allo stesso tempo, una delle opportunità più rilevanti per il settore agricolo e per l’intera filiera agroalimentare. In un contesto di profonde trasformazioni, la transizione tecnologica richiede politiche coerenti e strumenti concreti che rendano l’innovazione accessibile, sostenibile e realmente utile per il sistema produttivo.
Secondo i dati e le testimonianze presentate, molte imprese si dichiarano pronte alla transizione digitale, ma percepiscono più criticità che opportunità. Tra gli ostacoli principali emergono la forte frammentazione aziendale e l’elevata età media degli imprenditori agricoli, pari a circa 57 anni, spesso non nativi digitali.
"In questo scenario, la cooperazione - ha spiegato il Presidente del settore Biologico Francesco Torriani - viene indicata come modello organizzativo vincente: una realtà capace di affrontare la transizione in modo integrato, mettendo insieme dimensione economica, sociale e ambientale".
"Le cooperative, infatti - ha dichiarato Torriani - non solo costruiscono filiere produttive, ma possono guidare anche le filiere della conoscenza e delle competenze, favorendo partenariati tra imprese agricole, università, centri di ricerca e partner tecnologici. Un ruolo strategico, dunque, per accompagnare il settore agricolo verso un futuro digitale più inclusivo e partecipato".