Attività ed iniziative in corso

Legge di bilancio, le richieste della cooperazione per il settore agricolo e della pesca

mercoledì 5 novembre 2025

Nell'ambito delle audizioni in Commissione Bilancio del Senato in merito al Disegno di legge di bilancio 2026 (A.S. 1689), la Federazione per il tramite di Confcooperative ha presentato alcune richieste qui di seguito indicate.

 

In primo luogo è stata richiesta la soppressione della disposizione che vieterebbe, a partire da luglio 2026, la compensazione dei crediti di imposta con gli oneri previdenziali ed assicurativi. Contestualmente, la federazione ha chiesto che venga estesa alle cooperative agricole di trasformazione la disposizione che prevede crediti di imposta per investimenti tecnologici e innovativi per la produzione primaria e della pesca. Ciò in virtù del fatto che la legge di bilancio sostituisce allo strumento del credito di imposta 5.0 lo strumento dell'iper e super ammortamento, poco attrattivo per le forme cooperative.

 

La federazione ha chiesto inoltre l'esclusione delle imprese agro-meccaniche e forestali dalla nuova banca dati sugli appalti in agricoltura, poiché si ritiene si tratti di un adempimento superfluo, dato che queste imprese impiegano manodopera altamente specializzata e sono già iscritte in Albi regionali che ne attestano la regolarità.

 

Per sostenere la zootecnia di montagna, è stato chiesto un contributo per la raccolta del latte effettuata in comuni montani svantaggiati: una misura, dal costo stimato di 30 milioni annui,  fondamentale per compensare i maggiori oneri di trasporto e preservare il tessuto imprenditoriale in zone a forte rischio di spopolamento.

 

E' stato chiesto inoltre di normare il cosiddetto “conferimento in campo”, chiarendo che la raccolta del prodotto agricolo effettuata dalla cooperativa direttamente sul fondo del socio è un'attività ausiliaria: questo chiarimento è cruciale per dare certezza giuridica ed evitare che l'operazione venga interpretata come intermediazione di manodopera, consentendo di rispondere in modo efficace alla carenza di personale

 

Al fine di rafforzare la filiera cooperativa agroalimentare sostenibile, la federazione ha chiesto di ampliare i servizi che le cooperative possono svolgere per i soci (es. economia circolare, transizione ecologica) e di estendere l’ambito di applicazione del regime fiscale previsto per le cooperative agricole di conferimento: l'obiettivo è incentivare investimenti "green" con un costo stimato di 4 milioni di euro.

 

Per il settore forestale è stato richiesto uno stanziamento nel triennio 2026-2028 per promuovere gli “Accordi di Foresta” nelle aree interne: uno strumento strategico per superare la frammentazione delle proprietà e promuovere una gestione associata e sostenibile del patrimonio boschivo.

 

Per quanto riguarda la pesca, la federazione ha chiesto l'esclusione delle imprese di pesca e acquacoltura dall'obbligo di assicurazione contro i rischi catastrofali, equiparandole di fatto alle imprese agricole, già esentate. Inoltre è stato richiesto un intervento chiarificatore sul cosiddetto "ticket di licenziamento" (contributo NASpI), specificando che non è dovuto quando l'interruzione del rapporto di lavoro avviene per cause di forza maggiore previste dal Codice della Navigazione (es. sbarco per malattia) e non per volontà del datore di lavoro. Richiesta anche una semplificazione della certificazione antimafia e il raddoppio da 50.000 a 100.000 euro del contributo per gli eredi dei marittimi deceduti in mare.