Attività ed iniziative in corso

Il punto sulla spesa dei GAL, cresce il timore per i tagli al settore nella nuova programmazione

lunedì 29 settembre 2025

Si è tenuto a Maratea il primo seminario nazionale dei GAL (Gruppi di Azione Locale) della pesca e dell’acquacoltura, attivati nel quadro della priorità 3 del Programma operativo FEAMPA 2021-2027. Al momento i GAL attivi in Italia sono 24 su un totale programmato di 32, numero sensibilmente ridotto rispetto alla precedente programmazione che ne ha visti nascere oltre 50.

Si è trattata di un’occasione importante sia per quanto riguarda un primo monitoraggio del programma in corso (FEAMPA 2021-2027), sia per ciò che attiene alle prospettive finanziarie relative al futuro periodo 2028-2034.

Sul primo tema, ciò che ad oggi desta forte preoccupazione è l’andamento della spesa, soprattutto in vista del primo obiettivo di spesa fissato al 31 dicembre 2025. L’implacabile regola del disimpegno automatico prevista dal Regolamento (UE) 2021/1060, che stabilisce le disposizioni comuni per diversi fondi, tra cui il FEAMPA, stabilisce che la Commissione europea revochi automaticamente le risorse finanziarie che sono state impegnate per un programma o un'azione specifica, ma che non sono state utilizzate entro un determinato periodo di tempo. Rispetto ad un obbiettivo di spesa al 31 dicembre 2025 di poco meno di 85 milioni di euro, ad oggi sono stati certificati circa 42 milioni di spesa; tutta la spesa effettuata è riferita all’Autorità di Gestione (in altre parole il Ministero dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste), mentre le regioni finora non hanno certificato nulla.

Il tutto mentre si discute in Europa del nuovo fondo; la Proposta di Regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio che istituisce il Fondo europeo per la coesione economica, sociale e territoriale, l'agricoltura e lo sviluppo rurale, la pesca e gli affari marittimi, la prosperità e la sicurezza per il periodo 2028-2034 e che modifica il regolamento (UE) 2023/955 e il regolamento (UE, Euratom) 2024/2509,  martedì scorso ha ricevuto un’ulteriore bocciatura unanime da parte di tutti i gruppi politici presenti nella Commissione Pesca del Parlamento Ue. Al momento, per il periodo 2028-2034 le risorse minime messe a disposizione dalla Commissione europea per l’Italia ammontano a 195.149.000 euro (quota Ue, cui va aggiunto altrettanto a livello di Stato membro), pari al 37% rispetto a quanto stanziato per il periodo 2021-2027 (ovvero 518.216.830 euro). L’Italia si conferma il 3° Paese percettore di somme dopo Spagna e Francia.

Confcooperative ha ribadito la propria preoccupazione rispetto alle performance di spesa del programma FEAMPA perché, se a dicembre il nostro Paese dovesse subire un taglio di risorse per insufficiente livello di spesa, ciò non aiuterà di sicuro il negoziato per il nuovo fondo che si annuncia estremamente difficile.