Con un Decreto del Ministro dell’agricoltura è stato rinviato al prossimo 1° luglio 2026, l’obbligo per i commercianti di olive di registrare sul registro SIAN e di consegnare le partite di olive ai frantoi entro 6 ore dall’acquisizione da parte degli olivicoltori. La disposizione rinviata, sia pur finalizzata alla valorizzazione della filiera produttiva degli oli di oliva vergini garantendone una maggiore qualità, aveva creato non poche criticità soprattutto sotto l’aspetto logistico, evidenziata dal mondo agricolo, anche cooperativo. La proroga concessa consentirà nei prossimi mesi una revisione della norma nel senso di adeguarla con le realtà produttive presenti sul territorio. Nell’ambito dell’olivicoltura cooperativa, Fedagripesca intende proporre una riscrittura del testo sempre teso a valorizzare l’olio d’oliva, ma volto ad evitare le difficoltà logistiche spesso insormontabili soprattutto nelle realtà cooperative, dove l’oliva proveniente da più soci non consente di trasferire il prodotto al frantoio entro sole 6 ore dalla consegna.
L’occasione potrebbe anche essere data dai lavori per il nuovo Piano Olivicolo Nazionale, appena avviati presso la Direzione generale per la promozione della qualità agroalimentare del MASAF, lavori ai quali la Federazione partecipa con particolare riguardo agli aspetti di mercato e alla tracciabilità, al superamento dell’emergenza Xylella, fino agli aspetti di promozione. Il nuovo Piano dovrebbe essere definito in tempi brevi individuando le linee strategiche per il rilancio dell’olivicoltura ed il recupero del suo ruolo sui mercati, ma sarà necessario individuare risorse finanziarie adeguate e risolvere problematiche legate al reperimento di manodopera nei periodi di maggior impegno, per le potature e la raccolta soprattutto negli oliveti non meccanizzabili.