Attività ed iniziative in corso

Guerra in Iran e rotte bloccate, per Cooperlat e Melinda export in difficoltà

venerdì 20 marzo 2026

Le tensioni nelle rotte marittime internazionali causate dalla guerra in Iran stanno mettendo sotto pressione l’export agroalimentare italiano, con ripercussioni dirette su molte cooperative impegnate nei mercati esteri.

Tra queste, TreValli Cooperlat e Melinda stanno segnalando criticità crescenti legate alla logistica e alla gestione delle spedizioni verso il Medio Oriente.

 

A pesare è soprattutto la chiusura dello Stretto di Hormuz e l’instabilità nell’area, che hanno portato, come ha evidenziato Trevalli Cooperlat,  al blocco di venti container destinati a Paesi come Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti, Kuwait e Qatar. A ciò si aggiungono difficoltà operative anche in altri scali strategici, come Cipro, dove numerose spedizioni risultano ferme, mentre diverse tratte di navigazione non sono attualmente praticabili o presentano forti congestioni.

I mercati mediorientali, che rappresentano circa il 30% del fatturato export della cooperativa lattiero-casearia marchigiana, sono un’area chiave per lo sviluppo internazionale. L’attuale situazione sta generando un impatto significativo, con merci bloccate e un aumento sensibile dei costi.

"Una nave diretta al porto di Hamad (Qatar) non ha potuto completare il proprio viaggio -ha spiegato il Presidente Massimo Stronati - ed è stata dirottata verso un porto in India, mentre è in fase di valutazione anche il dirottamento di alcuni container verso il porto di Jeddah, con successivo trasporto via terra fino al Qatar ed Emirati".     

Le criticità non riguardano solo i ritardi, ma anche l’aumento delle spese legate a carburante, energia e tariffe per il transito in aree considerate a rischio, oltre alla crescente difficoltà nel reperire coperture assicurative. Una situazione che incide pesantemente su prodotti alimentari deperibili, mettendo a rischio la qualità e la continuità delle forniture.

 

Anche Melinda, tra i principali consorzi melicoli italiani, guarda con preoccupazione all’evoluzione dello scenario logistico internazionale. «Siamo in un momento delicato - ha commentato il presidente Ernesto Seppi oggi al Sole24ore - di fronte al perdurare del conflitto in Medio Oriente che impatta sulla stabilità internazionale e sulle prospettive dell'economia. Apprezziamo l'attenzione delle istituzioni nei confronti della nostra realtà e del settore ortofrutticolo tra i più esposti alle ricadute della guerra».

 

Melinda ha ricevuto in questi giorni la visita del Presidente dell’ICE – Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane, Matteo Zoppas. Un incontro particolarmente significativo alla luce delle ripercussioni sui mercati e sulle catene di fornitura del conflitto in corso, con il rischio di una pressione inflazionistica con un potenziale effetto tanto sui costi sostenuti dai produttori quanto sul potere d’acquisto dei consumatori