La Federazione è impegnata con forza sul tema dei fondi di mutualità e degli strumenti di stabilizzazione del reddito (IST). Entro il 31 dicembre 2025 l’Italia rischia di dover restituire a Bruxelles oltre 50 milioni di euro destinati a questi strumenti, a causa di procedure burocratiche e ritardi che ne hanno rallentato l’attuazione. Restituire queste risorse significherebbe vanificare un percorso importante e perdere l’occasione di rafforzare il contributo del mondo cooperativo alla gestione del rischio in agricoltura.
Per questo Fedagripesca sta anche incontrando in queste settimane tutte le istituzioni coinvolte, dalla fase di programmazione fino a quella dei pagamenti, con un duplice obiettivo:
sbloccare i pagamenti ancora in sospeso, così da non penalizzare i fondi che hanno anticipato risorse e sostenuto gli agricoltori;
garantire un futuro ai fondi di mutualità e agli IST nella prossima programmazione europea, rafforzandoli come pilastro della gestione del rischio accanto (e oltre) il sistema assicurativo tradizionale,
L’impegno della Federazione è massimo, perché convinti che i fondi rappresentano una rete di sicurezza concreta soprattutto per il mondo aggregato, in un contesto in cui il cambiamento climatico e la riduzione delle coperture assicurative stanno lasciando scoperte le imprese socie delle cooperative.
La Federazione ha anche preso posizione pubblicamente per evidenziare il rischio di disimpegno, attraverso un comunicato stampa.